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Loyalty: Help your Users
January 7, 2011
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Nel passato mi è capitato di vedere come molte aziende abbiano un contatto con il cliente solo durante la processo di acquisizione del cliente, per poi accantonarlo per seguire altre “acquisizioni”. Un cliente è vitale, non solo dal punto di vista economico, ma anche sociale e sopratutto etico.

Un cliente quando sceglie un prodotto o servizio, tende ad instaurare un rapporto di fiducia e di rispetto, che deve essere reciproco e rispettato. Quando una scelta viene fatta, l’utente è convinto che questa gli porti beneficio in termini di efficacia ed efficienza e che questa riesca a portargli il beneficio cercato. In quello stesso momento l’azienda  a sua volta diventa responsabile verso il cliente, promettendo di aiutarlo a raggiungere i propri obiettivi. Da quel momento in poi l’azienda cambia ruolo e da erogatore di servizio, diventa un erogatore di possibilità. Attraverso il prodotto/servizio venduto, il cliente ha la possibilità di realizzare i propri obiettivi, e se questo viene a mancare, gli obiettivi non vengono raggiunti.

Indipendentemente dal tipo di clientela e di industria con il quale si lavora, si possono creare delle campagne di marketing post-vendita (meno costose di quelle dedicate all’acquisizione), atte a creare fiducia, rinforzare il legame con il cliente ed anche raccogliere feedback importanti. Il “trucco” sta nel dare un valore aggiunto inaspettato ed utile al prodotto/servizio al cliente.

Come si può vedere dal video sopra, Google ha creato una serie di video molto semplici, e di grande efficacia. Questi riescono a dare un quel valore aggiunto, spiegando le varie features dei propri prodotti, risolvendo alcuni dubbi e creando nuovi meccanismi di brand identity. Alcune cose da notare sono:

  • Target: Il video è creato con un focus preciso sui genitori. Ultimamente all’interno della rete molti genitori si stanno movimentando per capire quali sono i pericoli che internet può rappresentare per i loro figli. Google con video semplici e veloci, riesce a dare una visione globale di queste problematiche, spiegando allo stesso momento altri dubbi comuni.
  • Brand Colors: Ogni video ha uno sfondo monocromatico diverso, questo è un eccellente esempio di branding, infatti i colori utilizzati non sono altro che quelli rappresentati da Google.
  • Aim: Ogni video ha uno specifico intento, ossia quello di risolvere in modo semplice, problemi o curiosità quotidiane. Tutti questi video, nella loro totalità, hanno l’intenzione di creare una repository a cui si può accedere ed identificarlo come un luogo di  informazioni sicure.
  • Prodotto: Il prodotto ha una percezione di maggior valore, infatti il video tutorial dei consigli possiede come soggetto il prodotto o la piattaforma, quindi il target percepisce la semplicità di come sia possibile fare ciò che si sta vedendo, e secondariamente riesce a prende confidenza con il prodotto, legandolo maggiormente e fidelizzandolo.

Questi sono alcuni punti di una campagna fatta bene, infatti nelle campagne bisogna sempre progettare guardando anche al futuro, non solo il presente e lo stato attuale del target.

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